L'insectwatching

Di solito gli insetti sono considerati animali noiosi e reagiamo alla loro presenza con fastidio e ribrezzo. La convinzione quasi comune è che gli insetti siano animali inutili e dannosi. Tuttavia l'essere umano deve la sua esistenza proprio a questi esseri minuti. La sterminata e incalcolabile massa di insetti, infatti, è alla base della catena alimentare della stragrande maggioranza dei mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. In alcune parti del pianeta costituiscono nutrimento per lo stesso uomo. Inoltre più della metà delle specie vegetali conosciute si riproduce grazie all'impollinazione compiuta dagli insetti. Altri insetti contribuiscono a rendere il terreno fertile riciclando le sostanze organiche in decomposizione e trasformandole in humus.

Al di la della loro utilità gli insetti hanno una peculiarità bellissima: è il gruppo animale che può vantare il numero di forme, di adattamenti e di varietà così vasto, da consentire ai curiosi di poter nutrire una vera e propria passione per il loro mondo. Tuttavia le diverse specie di insetti esistenti in natura sono spesso così piccole da essere difficilmente osservabili con il solo occhio umano. Per questo la vera struttura e la straordinaria bellezza degli insetti rimane per lo più nascosta anche a chi ama questo favoloso mondo. Le forme complesse, accostate a colori strabilianti rendono alcuni di loro davvero oggetti di culto per gli amanti del genere e non, tuttavia soltanto la potente lente del microscopio o una telecamera ottica sono in grado di mostrarli in tutto il loro splendore.

Osservando gli insetti attraverso il microscopio o attraverso la lente di formidabili fotografi, è possibile poterne sapere sempre di più su queste creature così affascinanti e poter colmare le lacune che fino ad oggi hanno oscurato questi insetti e il loro mondo misterioso.


Gli insetti

La parola insetto deriva dal latino "in-sectum", che significa "in sezioni". Caratteristica comune a tutti gli insetti, infatti, è che il loro corpo è formato da tre sezioni chiamate anche metameri: la regione del capo, quella toracica, e quella addominale.

Il capo porta due occhi grossi composti, ovvero formati da migliaia di unità visive detti ommatidi. Tra i due occhi composti, in prossimità della sommità del capo, generalmente sono presenti due ocelli o stimmati che non sono altro che due occhi semplici. L'apparato boccale è costituito da appendici modificate a seconda della loro funzione, che può essere masticatrice, lambente, succhiante e pungente-succhiante. Un'altra importantissima funzione è svolta dalle antenne che sono delle appendici cefaliche assolventi funzioni sensoriali.

Il torace è composto a sua volta da tre segmenti detti protorace, mesotorace e metatorace, a ognuno dei quali è connesso un paio di zampe, per un totale di sei. Le ali, quando presenti (in numero di due o quattro) sono situate nel secondo e terzo segmento toracico; sono strutture membranose sostenute da venature più o meno rigide e fitte, attraversate per l'intera lunghezza in prossimità delle venature da vasi linfatici. Le ali a seconda della specie possono rimanere distese oppure piegarsi in riposo.

Anche l'addome è a sua volta suddiviso in ulteriori segmenti, generalmente in numero di undici. Talvolta l'addome porta vere e proprie armi da difesa e offesa, come il pungiglione. Nella parte terminale dell'addome possono essere presenti anche appendici di varia forma e funzione come particolari strutture che assolvono la funzione di deposizione delle uova all'interno di svariati substrati vivi o morti; tali strutture prendono il nome di ovopositori.

La riproduzione avviene attraverso la coniugazione dei due sessi, ma esistono anche casi di partenogenesi, in cui la femmina procrea senza bisogno della fecondazione maschile; ciò però avviene in particolari casi in cui si ha una spiccata mancanza maschile. Gli insetti salvo rare eccezioni sono ovipari.

L'apparato sessuale femminile è spesso munito di una tasca copulatrice dove si raccoglie lo sperma e di una tasca spermateca dove si possono conservare anche per molto tempo gli spermatozoi. Questa proprietà permette a molte femmine di molte specie di insetti di fecondare le proprie uova anche a grande distanza di tempo dall'ultimo accoppiamento.

Le uova possono essere deposte separatamente, in gruppi o cementate assieme e ricoperte da sostanze protettive, o racchiuse in appositi involucri detti ooteche. L'insetto che nasce dalla schiusa dell'uovo è sprovvisto di organi sessuali, ma possiede un efficiente apparato digerente. Esteriormente può anche non assomigliare all'adulto o essere completamente diverso. In tutti i casi la larva uscita dall'uovo subisce delle mute che le permettono di accrescere le proprie dimensioni liberandosi dal dermascheletro inestensibile. Le mute possono variare da 2 sino a 10.